CHI SIAMO

EVOLVE THE FUTURE è una Start Up innovativa proprietaria del sistema LASC (LIVE AIR SPACE CONTROLLER), una tecnologia brevettata sviluppata in anni di ricerca e sperimentazioni, che consente l’acquisizione e la gestione in tempo reale di molti dei parametri che caratterizzano due dei principali fluidi che consentono all’uomo di muoversi: l’aria e l’acqua.

Attraverso una serie di prodotti e servizi che utilizzano la tecnologia LASC, EVOLVE THE FUTURE è in grado di offrire ai propri clienti soluzioni efficaci ed efficienti, dall’uso semplice, intuitivo ed immediato,  a problemi quotidiani connessi con la mobilità per aria, per cielo, per terra e per mare.

Gli Uomini camminano per Terra, volano per Aria e navigano per Mare. A tutte le persone che quotidianamente si muovono è rivolto il pensiero di EVOLVE THE FUTURE con l’intento di rendere l’andare sempre più sicuro, confortevole ed economico.

La nostra mission consiste nello svolgere attività di ricerca finalizzata allo sviluppo tecnologico di sistemi e servizi legati alle problematiche del movimento delle macchine a livello globale, cercando di offrire soluzioni innovative che possano riversare i contributi delle nuove tecnologie in tutti i campi dell’attività umana, per migliorare la qualità della vita, l’incremento di efficienza delle macchine e l’abbattimento di tutti gli aspetti negativi oggi derivanti dalle attività umane, con specifico riferimento alla mobilità e alle condizioni in cui tale mobilità si estrinseca sul pianeta.

Come il protagonista “pennuto” del romanzo il Gabbiano Jonathan Livingston scritto da Richard Bach nel 1977 crediamo nella libertà del pensiero e viviamo dell’emozione che ci deriva dallo sperimentare cose nuove mai provate prima. Ma più di tutto ci piace pensare di poter realizzare prodotti utili per l’uomo e per l’ambiente.

“Non m’importa se sono penne e ossa, mamma. A me importa soltanto imparare che cosa si può fare su per aria, e cosa no: ecco tutto. A me preme soltanto di sapere.”

Richard Bach
Il gabbiano Jonathan Livingston

METODO

Per la realizzazione dei nostri prodotti e per l’attivazione dei servizi partiamo dall’osservazione della quotidianità. Cerchiamo di capire se c’è un modo alternativo per fare le cose, risparmiando energia (in tutti i sensi) e/o ottenendo risultati migliori. L’obiettivo è quello di far lavorare la tecnologia per il benessere dell’individuo e dell’ambiente, non il contrario. Questo metodo di lavoro è facilmente riscontrabile nelle App ad oggi sviluppate e in quelle in fase di realizzazione, tutte accomunate da un generico innalzamento della sicurezza per l’utente, del risparmio energetico per la collettività e della serenità dei nostri clienti grazie anche all’utilizzo di interfacce estremamente semplici ed intuitive.

Le soluzioni creative ai problemi che di volta in volta affrontiamo si traducono in prodotti e servizi originali e di facile impiego, l’obiettivo è sempre il medesimo: risparmiare energia, in qualunque modo essa sia intesa. Per questo in EVOLVE THE FUTURE i “problemi” sono considerati delle opportunità.

“Un lavoro straordinario non è necessariamente il prodotto di processi straordinari o il risultato di caratteristiche personali straordinarie”

Robert W. Weisberg

LASC

Nella sua forma più generale, il LASC altro non è se non un macro sistema autonomo e automatizzato di raccolta ed elaborazione dati composto da macchine interconnesse sparse per il Pianeta il cui compito acquisire dati “oggettivi” importanti sullo stato dei fluidi all’interno dei quali si stanno muovendo.

In origine: il LASC fu pensato ed ingegnerizzato pensando...

in modo specifico ai problemi che quotidianamente complicano la vita dei piloti di linea. Più in particolare LASC nacque come risposta alla necessità del mondo aeronautico di poter misurare oggettivamente e, magari, prevedere l’effettiva turbolenza che un aereo avrebbe potuto sperimentare in volo.

Per spiegarne la genesi consentiteci di poter definire genericamente la sequenza dei moti turbolenti che vengono affrontati da un aereo come “turbolenza”.

Esistono in natura diverse forme di turbolenza che a loro volta sono il prodotto di fenomenologie meteorologiche differenti. Quelle però di maggior rilievo per la navigazione dei cieli sono: la turbolenza da nube convettiva (temporale) e la turbolenza in aria chiara (CAT).

Per capire come la turbolenza in aria chiara abbia sempre avuto un’importanza basilare durante il volo si rimanda all’articolo “L’elettronica alla ricerca delle turbolenze dell’aria” pubblicato sulla rivista RADIORAMA pubblicata nel mese di Luglio del … 1971!

Ad oggi, incredibilmente, le cose non sono cambiate molto…

Nel caso di aeromobili, la definizione di turbolenza data dall’ICAO (International Civil Aviation Organization) recita: “Insieme di scossoni cui è soggetto un aereo in volo quando incontra correnti ascendenti o discendenti o raffiche di vento”.

Esiste a livello mondiale una classificazione o scala ICAO ufficiale della turbolenza, che è però basata empiricamente sulle reazioni del velivolo così come vengono percepite dalle persone presenti a bordo. Vale a dire:

-leggera (light): momentanee e leggere variazioni di assetto e di quota dell’aereo;

-moderata (moderate): variazioni più intense ma aereo sotto controllo;

-forte (severe): variazioni ampie e repentine, aereo momentaneamente fuori controllo;

-estrema (extreme): aereo violentemente sbattuto e totalmente incontrollabile, possibili danni alla struttura dell’aereo.

La rilevazione dell’entità di una turbolenza è perciò basata sulle sensazioni di chi è a bordo, sensazioni che però dipendono anche dal tipo e dallo stato dell’aereo, dalla reazione e dalla preparazione del pilota che durante l’evento turbolento agisce sugli strumenti di guida, dalla posizione nella quale si è seduti, dalle precedenti esperienze avute di turbolenza, ecc.  Non si ha perciò una misura assoluta della turbolenza.

Le indicazioni fornite dall’equipaggio di un aereo che ha attraversato una zona di turbolenza vengono in genere propagate agli altri aeromobili che si prevede attraverseranno lo stesso spazio aereo a breve, ma tali indicazioni sono solitamente poco utili per sapere a priori la vera entità della turbolenza che si sperimenterà una volta raggiunta la zona, sia per il carattere soggettivo delle indicazioni fornite sia perché riferite ad un diverso velivolo.

 

Ritenendo utile arrivare ad avere un’indicazione oggettiva e preventiva delle turbolenze che si potranno sperimentare lungo la rotta seguita sono iniziati i primi studi sul LASC.

Nella tecnica nota, sono stati proposti dispositivi che permettono di rilevare a distanza la presenza di zone turbolente, così da fornire un’indicazione strumentale preventiva allo specifico velivolo dotato di tali dispositivi. Tuttavia, tali dispositivi (quali ad esempio i cosiddetti radar meteorologici di bordo) possono rilevare solo alcuni tipi di turbolenza e non altri e fornire solo indicazioni di massima.

In particolare, nessun dispositivo noto può fornire un’affidabile indicazione di turbolenza in aria chiara (generalmente riferita come CAT, CLEAR AIR TURBULENCE). Tale tipo di turbolenza si verifica prevalentemente in quota (ad esempio ad una altezza di circa 6000m) e quasi sempre in aria priva di nubi che ne potrebbero rivelare la presenza. Essa è dovuta essenzialmente ad una corrente a getto, o ‘jet stream’, vale a dire una forte corrente in quota concentrata lungo un asse quasi orizzontale, caratterizzata da un forte gradiente del vento oppure, in tropopausa, da saccature e depressioni, o è anche causata dalle cosiddette onde di montagna.

Questo fenomeno non è attualmente efficacemente segnalato da nessun dispositivo ed esistono solo indicazioni di massima fornite da fonti informative specializzate su bollettini meteorologici mondiali, basati per lo più su modelli matematici assai approssimativi e condizionati da un numero di dati oggettivi, relativi al fenomeno, molto scarsi sia in termini temporali che spaziali.

Comunque anche quando vi sono strumenti che rilevano l’entità della turbolenza, i valori rilevati sono realmente riferibili solo allo specifico velivolo che li ha rilevati. Per gli altri velivoli le indicazioni sono solo di massima e non sufficienti a prendere decisioni ponderate per quanto riguarda ad esempio l’opportunità di un cambio di rotta in funzione dell’aumento del consumo di carburante.

Oggi: Dopo anni di studi e test LASC non è più solo un’idea ma si è trasformato in un software pronto per l’impiego composto da più moduli in grado di svolgere innumerevoli funzioni di ausilio alla navigazione, migliorandone la sicurezza, il confort e l’efficienza.

Come prima cosa, dopo anni di sviluppo e test LASC consente di conoscere la posizione delle così dette “turbolenze”, dei cumulonembi e di calcolarne gli effetti “tipicizzati” sui veicoli che si troveranno ad attraversale.

Questo consentirà un notevole risparmio di carburante in quanto il pilota avrà sempre a disposizione un sistema razionale che lo aiuterà nella scelta dei cambiamenti di quota ed un notevole innalzamento del livello di sicurezza per tutti i passeggeri dato che gli effetti delle turbolenze saranno noti in anticipo e potranno essere gestiti di conseguenza.

Negli studi che EVOLVE THE FUTURE sta concludendo il LASC trova spazio anche in Applicazioni destinate al mondo marino, monitorando in tempo reale le condizioni del fluido nel quale le imbarcazioni di qualunque tipo esse siano si muovono: l’acqua (in questo caso il LASC è in grado di misurare onde, correnti e venti riparametrandone l’effetto per ogni tipo di imbarcazione) e in Applicazioni destinate al mondo terrestre consentendo a chiunque si muova, indipendentemente dal mezzo utilizzato, di poter disporre di una tecnologia di derivazione aerospaziale per spostarsi meglio (risparmiando energia) e in modo più sicuro.

PRODOTTI

I prodotti e i servizi che EVOLVE THE FUTURE realizza sono sempre studiati pensando alle reali esigenze dei potenziali utilizzatori. Per questo, quando è possibile, realizziamo prima prodotti destinati ad una categoria di utenza che possiamo definire “professional”, che con le nostre App ci possa lavorare ottenendone i vantaggi desiderati. Poi decliniamo la tecnologia a favore di un pubblico “consumer” che potrà utilizzarla, con lo stesso grado di affidabilità, per altri scopi.

Il settore Aereo Spaziale è da sempre un banco di prova per molti prodotti consumer senza che gli utilizzatori finali magari neanche lo sappiano (ad esempio il teflon, i trapani senza filo, gli omogeneizzati, i sensori di parcheggio, i circuiti integrati, il Gore-Tex, i joystick, il velcro e tantissimi altri prodotti di uso comune): lo stesso vale per i prodotti realizzati da EVOLVE THE FUTURE impiegando la tecnologia LASC.

EVOLVE THE FUTURE

EVOLVE THE FUTURE Srl

Via Angeloni, 10
I-47042 Cesenatico (FC)
P.I. e C.F. 02843040219

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